Our Story

Be Informed. Be Smart. Be Sure.
Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipiscing elit. Aenean feugiat dictum lacus, ut hendrerit mi pulvinar vel. Fusce id nibh at neque eleifend tristique at sit amet libero. In aliquam in nisl nec sollicitudin. Sed consectetur volutpat sem vitae facilisis. Fusce tristique, magna ornare facilisis sagittis, tortor mi auctor libero, non pharetra sem ex eu felis. Aenean egestas ut purus nec vehicula. Morbi eu nisi erat. Nam mattis id lectus sit amet mattis. Suspendisse eget tristique neque

Working Hours

Monday - Friday 09:00AM-17:00PM
Saturday - Sunday CLOSED

Latest News

    No posts were found.

Top

Sabrina Cirillo

VVA ESG Strategy guida Bridgestone nell’integrazione degli impatti ambientali nelle strategie di analisi degli investimenti.

L’azienda, leader mondiale del settore pneumatici, affina significativamente il proprio posizionamento ambientale integrando la strategia di sostenibilità con gli impatti carbonici nella valutazione d’investimento degli asset produttivi.

La Business Unit ESG Strategy guidata dalla Partner Sabrina Cirillo ha assistito (insieme con LUISS) il cliente Bridgestone nel processo di ridefinizione del proprio Internal Carbon Pricing.

 

L’OBIETTIVO

Attraverso la scelta e la valorizzazione dell’Internal Carbon Pricing, prezzo interno del carbonio (ICP), l’azienda è in grado di integrare la rendicontazione finanziaria delle emissioni di gas clima-alteranti nella valutazione finanziaria dei propri investimenti su scala globale.

 

IL PROGETTO

Presupposto dell’iniziativa è la comprensione dei diversi sistemi nazionali di scambio dei certificati carbonici, condotta attraverso un’analisi comparativa tra la disciplina europea ETS “cap and trade” e le numerose altre strutture di scambio dei certificati carbonici istituite a livello globale.

Le emissioni di carbonio in atmosfera vengono regolamentate in Europa assoggettando all’obbligo di acquisto e scambio i soggetti cosiddetti “energivori” connotati da forte emissione di CO2 (cementifici, cartiere, petrolchimici, raffinerie e tutte le industrie ad alta intensità energetica, tra cui quelle degli pneumatici).

Il taglio globale del progetto, dovuto alla presenza produttiva e distributiva delle società del gruppo Bridgestone in tutte le principali regioni del globo, ha reso necessaria la prioritizzazione tra modelli alternativi, al fine di determinare un unico valore di ICP valido per tutte le filiali operative mondiali.

È stato inoltre valorizzato nell’analisi l’impatto della più recente normativa europea – il TCFD e la Tassonomia (UE Taxonomy)[1] –di regolazione per il settore dei trasporti, che declinando obiettivi specifici per gli pneumatici sui parametri di resistenza al rotolamento e di riduzione del rumore, determina la complessiva riduzione dei consumi medi (misurati con la metodica del life cycle assessment).

 

CONCLUSIONI

Il confronto ha evidenziato che le aziende risultate più virtuose nell’adozione di un ICP correttamente dimensionato sono anche le più performanti sotto il profilo carbonico, con tassi di riduzione delle emissioni di CO2 più che proporzionali alla produzione, e in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030.

In particolare, il progetto ha identificato l’ICP per Bridgestone che, integrando questo strumento nelle proprie scelte finanziarie, strategiche, di sostenibilità e di procurement, potrà consolidare ulteriormente la propria leadership globale anche in termini di performance ambientale (come valutata dal GreenHouse Gases Protocol -GHG scope 3- del 2018).

SCARICA QUI il Comunicato Stampa- VVA ESG Strategy per Bridgestone

 

 

[1] La Tassonomia è una classificazione destinata alle imprese e agli investitori, che basandosi su criteri scientifici stabilisce quali attività apportano un contributo sostanziale agli obiettivi del Green Deal e siano realmente sostenibili.

No Comments

Sorry, the comment form is closed at this time.