feb 13

Maslow e i social network

 

Molti uomini politici, tra questi Obama, il presidente degli USA, per primi hanno iniziato a far uso intensivo delle opportunità offerte dai Social Network, riconoscendone la loro strategicità per costruire relazioni efficaci con i cittadini e potenziali elettori.

Le imprese, al pari, stanno velocemente riconoscendo che senza un profilo in Facebook o in Twitter o in un Social Network verticale perdono qualche occasione per relazionarsi con i loro clienti. La sorpresa è stata maggiore quando anche l’autorità temporale e confessionale, la Chiesa, attraverso le parole del Santo Padre, ha riconosciuto che non è possibile non riconoscere che i Social Network sono “place” di dialogo e di opportunità per cogliere i sentimenti e le emozioni dei credenti.

Riconoscendo l’importanza dei Social Network quale luogo per socializzare, esprimere opinioni, raccogliere e condividere idee o consigli, può essere utile domandarsi quali bisogni un Social Network deve essere capace di soddisfare.

Per farlo in modo strutturato possiamo scomodare Maslow e la sua gerarchia dei bisogni, alla base della teoria delle motivazioni dell’umanità. Maslow ci ricorda che i bisogni fondamentali dell’uomo possono essere riconosciuti in quelli di natura fisiologica, di sicurezza, di socialità, di appartenenza, autostima e autorealizzazione.

Applicando la catena dei bisogni di Maslow proviamo quindi a spiegare perché i Social Network ci piacciono e come soddisfano i bisogni fondamentali che ci guidano.

Bisogno di socialità

I Social Network suscitano apprezzamento perché l’uomo è un animale sociale. Amiamo vivere e condividere con altri i nostri momenti di felicità o di pena. Abbisogniamo di compagni ed amici. Con un Social Network è più facile relazionarsi con altre persone, molto di più rispetto ad altre modalità di comunicazione.

Bisogno di stima, di accettazione e di autostima

Chi partecipa attivamente in un Social Network sente o presume di essere accettato e stimato. Lo percepisce nel modo con cui altri “contatti” postano un pensiero, rispondono ad una nostra osservazione. Lo sentono e lo percepiscono dal “tono” delle parole scritte.

Essere accettati è fondamentale per sentirsi parte di una tribù e ciò accresce anche la nostra autostima. Più amici o follower abbiamo più siamo contenti perché “quel numero” di amici è un indicatore diretto di accettazione e stima.

Bisogno di autorealizzazione

Molte persone non scambiano informazioni in un Social Network per arricchirsi ma perché li fa sentire utili agli altri. Le persone aiutando amici, follower e contatti si autorealizzano.

Postare un consiglio in TripAdvisor soddisfa questo bisogno perché non lo facciamo più per noi stessi ma per il bene di qualcun altro.

Bisogno di sicurezza

La nostra aspirazione è che le informazioni personali non siano utilizzate in modo inappropriato. Che i dati che vi postiamo siano protetti da attacchi intrusivi. O che tali informazioni siano impiegate solo con il nostro permesso.

 

I Social Network soddisfano quindi molti e complessi bisogni ma soprattutto soddisfano la nostra aspirazione e senso di comunità. Abbiamo bisogno di considerarci membri di una comunità.

Quali membri di una tribù aspiriamo ad esercitarvi una certa influenza ed avere voce, ad essere ascoltati, a trovare conforto sotto forma di sostegno e di consigli . Fare parte di una comunità soddisfa il bisogno di integrazione e quindi di appartenenza.

Le persone e quindi tutti noi, desideriamo vivere e sperimentare delle connessioni emozionali e condividere delle emozioni collettive.