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Il condominio diventerà un nuovo segmento di mercato? Scenari e opportunità dalla riforma del condominio in fase di discussione

La riforma del condominio, dopo la prima approvazione del Senato nel lontano gennaio 2011, continua a rimbalzare tra Commissioni varie della Camera dei Deputati. L’approvazione finale, prevista per l’estate 2012 è stata nuovamente rimandata. La posta in gioco è grande e gli effetti indesiderati devono essere valutati molto bene, inoltre, il momento storico suggerisce altre priorità al Parlamento.  

La riforma ha tra gli obiettivi principali: la riduzione del contenzioso condominiale che è molto alto  ed in crescita  (secondo Anaci-Censis, 14 cause ogni cento condomìni amministrati, ovvero circa 130mila procedimenti instaurati); il rafforzamento della figura dell’amministratore ed anche il potere di controllo da parte dei condomini, proprietari e affittuari; la semplificazione di diversi aspetti della gestione operativa (ridistribuzione dei millesimi, gestione delle parti comuni, …).   

La riforma cambierà profondamente la figura dell’amministratore, rendendolo più responsabile e professionale. Inoltre, tra i tanti elementi di rilievo della riforma, anche la trasformazione del condominio in persona giuridica, iscritta al nascituro “Repertorio dei condomini e amministratori” che potrà contenere anche i condomini  “orizzontali” (villette a schiera) e i “supercondomini” (mini quartiere). 

Gli  scenari e le opportunità, in termini di business, che si possono immaginare sono tanti e di portata anche rilevante, innanzitutto nei settori già oggi coinvolti nella gestione del condominio, ma non solo. Si ridurrà drasticamente il numero di amministratori che diventeranno studi e società di dimensioni molto maggiori rispetto alle  attuali. Probabilmente entreranno nel settore residenziale operatori limitrofi, quali quelli provenienti dal facility management, dalla intermediazione mobiliare e operatori stranieri di varia natura.  Avranno nuove opportunità e minacce, ad esempio, banche e assicurazioni, oltre a tutte le professioni che svolgono manutenzioni e opere. Anche nel settore delle applicazioni gestionali, nasceranno nuove opportunità. 

Ma gli effetti della riforma, in termini di business,  vanno  al di là dei settori già oggi coinvolti nel settore. Ad esempio, la “pubblicizzazione” di condomini e amministratori si lega alla possibilità, prevista esplicitamente dal disegno di legge attuale, di coinvolgere l’amministratore in progetti territoriali promossi dagli enti locali. Infine, lo scenario che più ci affascina e interessa in termini di business: i condomini come nuovo segmento di mercato, raggiungibili attraverso i loro amministratori. Questo scenario è, di fatto, già in fase di sviluppo. Ad esempio, esiste già oggi un network con più di 200 studi di amministrazione condomini in 17 regioni italiane, nato in Toscana, che gestisce più di 200.000 unità immobiliare, con più di 500.000 cittadini. Questo network, oltre ad aver centralizzato gli acquisti e ottimizzato i processi di relazione e comunicazione con i condomini, ha attivato diverse iniziative commerciali, anche al fine di ridurre le spese condominiali. Tra le iniziative più interessanti, l’offerta di una carta Revolving, ma anche la distribuzione ai condomini di una carta sconti con convenzioni in diverse insegne per ottenere sconti che possono essere utilizzati anche in detrazione delle spese condominiali. 

Lo scenario che immaginiamo è quello di grandi società per l’amministrazione condominiale, in competizione per attrarre i condomini più interessanti, proponendo non solo servizi eccellenti, ma anche modelli di business innovativi, capaci di contenerne i costi. L’aumento dei costi di gestione dei condomini è infatti una delle minacce dell’attuale riforma, secondo diverse associazioni. Negli altri paesi avanzati, casi e servizi innovativi, fino anche al bizzarro, non mancano: schermi televisivi in ascensore, affissioni pubblicitarie negli spazi comuni, gruppi di acquisto condominiali con ritiro delle merci in portineria, visite mediche domiciliari con calendario condominiale condiviso per ottimizzare i costi,… Signori, il condominio è servito!