feb 12

Terranova, un marchio tutto italiano alla conquista del mondo

 

Terranova appartiene al gruppo Teddy S.p.A., una delle maggiori realtà dell’abbigliamento in Europa, che da Rimini ha saputo conquistare il mondo, sfidando frontalmente gruppi stranieri quali Inditex (Zara) e H&M. Valdani Vicari & Associati e Ricerche Valdani Vicari collaborano da diverso tempo con Terranova nel percorso di sviluppo della Customer Experience.

Abbiamo chiesto ad Andrea Arcangeli, Direttore Marketing del gruppo, cosa vuol dire crescere anche in questi anni di recessione mondiale: “Il gruppo Teddy, che quest’anno compie 50 anni, ha ereditato dal suo fondatore, Vittorio Tadei, una cultura ed una passione per il lavoro. Non ci fermiamo mai, non ci accontentiamo mai, non abbiamo paura a fare le valige e iniziare ad esplorare una nuova area del mondo. Terranova ha inoltre lanciato nel 1988 la formula dell’affiliazione in conto vendita che ha consentito un primo rapido sviluppo. Oggi Terranova sa coniugare il gusto italiano con uno stile globale ed è capace di conquistare la domanda di 33 diversi paesi. Infine, in anni difficili come questi, Terranova è un brand che comunica positività, dall’immagine pulita, fresca e solare.”   

Terranova ha lanciato di recente una nuova identità per i suoi negozi ed ha anche aperto il sito di e-commerce. Quali sono le strategie del gruppo per offrire una esperienza efficace e di successo, in un settore altamente competitivo come lo street-fashion? “Innanzitutto, investire per migliorare i negozi e tutti i canali e strumenti di contatto con i Clienti. Investire, ma con intelligenza, ovvero dandosi un metodo per analizzare e progettare l’esperienza dei Consumatori. Il nuovo format dei negozi di Terranova esprime le caratteristiche del marchio ed è pensato anche per rendere facile l’esperienza di esplorazione e di acquisto. Ad esempio, il grande varco all’entrata esprime un concetto di accessibilità e immediatezza, riassunto nel termine “easy”, una parola centrale nel posizionamento di Terranova. Le proiezioni all’interno dei punti vendita trasmettono dinamicità, innovazione e comunicano al meglio l’anima street del marchio. Il percorso di sviluppo è però solo all’inizio. L’importante è averlo avviato e aver deciso che il punto di vendita e tutti i punti di contatto con i Clienti sono elementi fondamentali.” 

Cosa prevedi che accadrà nei negozi nei prossimi dieci anni? Ovvero, quali sono le tendenze che tutti i Brand dovranno assecondare? “Dal nostro modesto punto vista, per i brand sarà sempre più importante “umanizzarsi”, dando un volto al marchio con cui poter comunicare e interagire, in una dinamica sempre più social e P2P. C’è tanta voglia di marchi veri che esprimono uno stile di vita autentico e personale.”

In che misura i nuovi servizi digitali, quali l’e-couponing o Google Shopping, cambieranno i comportamenti dei Clienti nel vostro settore? “Secondo noi la dinamica di acquisto on-line è ancora tutta da scoprire e deve mostrare buona parte del suo potenziale. E-couponing, crowd buying, social commerce… siamo all’inizio di una nuova era con mille strade da percorrere e sperimentare. Noi ci proviamo, in Italia è ancora tutto molto standard, ma pensandoci bene è entusiasmante trovarsi all’inizio di questo nuovo business.”

Quali sono gli strumenti che utilizzate per governare e sviluppare la Customer Experience? “Tutto quello che si può controllare centralmente, dalla musica ai video, dalle strategie di prezzo al visual merchandising, è ben presidiato e testato, curato e analizzato nei minimi particolari. Il punto più delicato e interessante rimane la gestione del personale perché, se ben formato e “innamorato” dell’azienda per cui lavora, fa veramente la differenza. Per sintetizzare, tante infrastrutture tecnologiche, tanta formazione e tante analisi.”