mar 10

Galileo Application Days – il presente e il futuro del GNSS Europeo

La conferenza ha offerto sessioni plenarie focalizzate sulle sfide e le opportunità del GNSS e specifiche sessioni parallele focalizzate sui segmenti di mercato e le relative applicazioni.
Avendo avuto la possibilità di seguire l’intera conferenza, è stato subito evidente come alcune key issues e tendenze siano emerse continuamente nel corso delle diverse sessioni. Vale la pena di sintetizzarle, alla luce del fatto che rappresenteranno le sfide e/o le opportunità per i prossimi anni.

In primo luogo, con riferimento al segmento di mercato LBS, uno dei più rilevanti, oggi la localizzazione rappresenta il requisito fondamentale. Secondo i bisogni ed i comportamenti degli utilizzatori, la localizzazione viene per prima (dove sono?), quindi segue la ricerca (c’è nulla di interessante intorno o vicino a me?) ed in fine arriva la navigazione (come ci arrivo?), che oggi implica un sempre maggior numero di mezzi di trasporto: a piedi, in automobile, con il trasporto pubblico, … Questo ci porta quindi al concetto di mobilità multimodale. Sempre più spesso le persone viaggiano utilizzando (e mixando) diversi mezzi di trasporto e ciò implica lo sviluppo di applicazioni per l’info mobilità e l’integrazione delle relative informazioni provenienti da fonti diverse.

Con un numero crescente di applicazioni disponibili sul mercato e considerando quanto le multinazionali e le PMI hanno investito sul GNSS, è stupefacente verificare come il business model rappresenti ancora un punto di domanda. Da dove derivano i ricavi e chi è disponibile a pagare cosa? In un mondo 2.0, dove il concetto chiave sembra essere quello del “freemium”, la definizione di un business model innovativo e di successo è critica e lo è particolarmente nei segmenti mass market.

Come ha sottolineato correttamente Mr Lorimer “L’accuratezza – accuracy – dà assuefazione” e in pochi anni (o mesi?) anche i consumatori finali richiederanno sui loro cellulari un’accuratezza pari a quella dell’high precision. Questo elemento ancora una volta pone la questione della copertura del segnale outdoor/indoor e gli expert non sono d’accordo circa il ruolo che Galileo avrà nella soluzione del problema. Il GNSS Europeo sicuramente contribuirà a migliorare la copertura in aree critiche (canyon urbani e indoor), tuttavia la maggior parte degli opinion leader ritiene che il problema sarà risolto solo attraverso l’integrazione del GNSS con altre tecnologie, come il wifi, i sensori di movimento, cell-ID, …

La sfida di Galileo oggi è la volontà di rappresentare il secondo sistema di navigazione satellitare nei cellulari e nei ricevitori, considerando che il GNSS sarà un sistema multi-segnale.
Una buona sintesi delle sfide che il GNSS e Galileo dovranno affrontare nei prossimi anni è rappresentata da quanto dichiarato da Gian Gherardo Calini, Head of the Market Development Department di GSA, nel concludere la sessione plenaria "Battle of the sectors".
Tutti coloro che sono coinvolti nello sviluppo e nell’utilizzo del GNSS, per ulteriormente supportarne la diffusione, dovrebbero:

  • continuare ad investire in ricerca e sviluppo, tuttavia cercando di rimanere vicini al mercato, ai suoi consumatori e ai loro bisogni (è giunto il momento di lavorare su applicazioni vendibili, piuttosto che sulla ricerca pura);
  • lavorare ancora di più sull’awareness a livelli diversi (verso gli utilizzatori finali, verso i player B2B, verso gli sviluppatori di applicazioni, verso i politici, …) e disseminare conoscenza che abbia basi solide (oggi prevalentemente basata su case studies concreti e di successo);
  • accelerare lo sviluppo del mercato, mostrando con chiarezza i benefici legati al GNSS (EGNOS oggi è attivo e funzionante, EDAS sta arrivando alla conclusione della fase di beta test, il GNSS Europeo non è più un’idea, le aziende europee dovrebbero trarre vantaggio da questa tecnologia invece di lasciarne tutti i benefici agli altri continenti).