apr 16

Macchine intelligenti come noi?

E’ di qualche giorno addietro la notizia che AlphaGo, il robot di Google, ha battuto per ben quattro volte su cinque il campione mondiale di Go, il gioco che richiede di sviluppare strategie anche di tipo creativo.

Questo fatto ha stupito moltissimi e anche parzialmente gli stessi costruttori del robot, poiché non si pensava che un computer potesse battere un essere umano, il migliore al mondo, in un gioco molto complesso che richiede intuito e creatività. Mentre è considerato molto più accettabile che ciò accada in giochi come gli scacchi, dove le strategie, anche con una quantità enorme di possibili combinazioni, possono essere codificate e immagazzinate nella memoria di un computer.

Dove invece entra in gioco la creatività, si riteneva che gli esseri umani mantenessero un vantaggio incolmabile rispetto ai programmi dei computer. In effetti, l’intelligenza artificiale di tipo cognitivo è basata su sistemi esperti, cioè programmi che cercano di seguire le regole che un esperto userebbe per affrontare un problema. E in questo modo è molto difficile per un computer essere meglio di un vero esperto, se entrano in gioco strategie nuove per affrontare un problema.

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