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Mamme e alimentazione: nuovi comportamenti d'acquisto per la spesa destinata ai figli

Ricerche Valdani Vicari, attraverso un osservatorio realizzato a settembre 2016, ha analizzato come è cambiato il rapporto delle mamme nei confronti dell’alimentazione dei propri figli. 

Da quanto emerge dall’osservatorio, si delineano due macro tipologie di mamme. In primis una fetta consistente (pari al 68%) che, pur non dichiarando un vero e proprio cambiamento di approccio, ha apportato comunque alcune modifiche alla spesa quotidiana destinata ai figli, dimostrando in generale un’attenzione maggiore alla qualità senza perdere di vista la convenienza. Secondariamente si evidenzia invece un gruppo di mamme più consapevoli (pari al 32%) che nell’ultimo anno dichiara di aver cambiato in modo netto e importante il proprio approccio agli acquisti alimentari dedicati ai figli, investendo tempo nel controllo dell’etichetta e degli ingredienti.  

Queste ultime sono soprattutto  mamme con bambini piccoli (fino ai 3 anni), che hanno scelto di operare dei cambiamenti nel proprio comportamento d’acquisto soprattutto a seguito di una certa pressione mediatica incline all’allarmismo.
Le recenti notizie sui rischi connessi al consumo di alcuni alimenti hanno influenzato, in particolare, circa una mamma su due e tale quota è ancora più alta se si guarda tra le mamme under 35 con figli fino ai 6 anni, con un alto livello di istruzione.

A cambiare è stato soprattutto il carrello di queste mamme che, sempre più attente all’etichetta dei prodotti, hanno iniziato ad eliminare alcuni ingredienti ‘condannati’ da media e nutrizionisti. Stop quindi all’olio di palma in primis, ma anche a conservanti e zuccheri aggiunti (soprattutto se mamme di figli fino ai 3 anni).

“E’ circa un anno che, da quando è uscita la storia dell’olio di palma sul sito del Fatto Alimentare, sto più attenta a controllare anche gli altri ingredienti mentre prima mi basavo più sul passaparola o sui consigli del pediatra. Ora non posso più ignorare tutto ciò di cui vengo a conoscenza”

Anche l’altra tipologia di mamme evidenzia una crescente attenzione agli ingredienti (conservanti e olio di palma soprattutto) abbinata però alla ricerca di marche affidabili (soprattutto nel caso di mamme over 40). Come anticipato, emerge inoltre  come le scelte di queste mamme vadano di pari passo con un certo impegno nel trovare soluzioni che permettano anche di risparmiare. Sempre più madri si trovano quindi divise tra il senso di responsabilità verso i propri figli e la necessità di fare i conti con una realtà dove comprare sano e salutare costa sempre di più.

“Poi quando vai al supermercato all’inizio ci metti 4 ore per fare la spesa e per scoprire che è davvero complicato e costoso trovare prodotti Sani”

La necessità di un compromesso tra salute e risparmio passa ad esempio anche attraverso la scelta del canale d’acquisto: per entrambe le tipologie di mamma individuate, il supermercato è ancora il luogo elettivo per riuscire a soddisfare entrambi i bisogni (l’86% acquista più nei supermercati). E ciò anche grazie al proliferare di marche e referenze ‘health oriented’ che spesso influenzano gli acquisti (il 61% per le scelte sull’alimentazione dei bambini prende come riferimento quello che vede tutti i giorni sugli scaffali dei supermercati).
A conferma di questo si evidenza come anche il crescente orientamento verso il biologico -  che riguarda ormai il 68% delle mamme – non sempre venga soddisfatto attraverso canali dedicati (solo il 38% si reca di più presso negozi biologici) e le scelte spesso si mantengono verso mete più tradizionali.

“Vicino a casa hanno aperto un biologico e vado lì, ma non sempre. Per frutta e verdura mi piace andare al mercato!”

In tale contesto di ‘cauto cambiamento’ non stupisce come il consiglio più fidato resti quello delle altre mamme (per il 78% delle rispondenti) o del pediatra (per il 70% delle mamme). Ma, se il passaparola non demorde e fa ancora da collante per le relazioni più strette, è invece la rete il nuovo alleato delle mamme. Circa una mamma su due ha incrementato l’uso di blog e forum per confrontarsi con le altre e ha iniziato ad utilizzare internet e i social anche per informarsi sull’alimentazione dedicata ai bambini.

In tale contesto le madri che hanno dichiarato un cambiamento di approccio più convinto e consapevole si stanno aprendo anche a canali informativi diversi.  Il 64% di esse tende infatti a consultare di più le riviste specialistiche dedicate alle mamme (vs il 53% del totale rispondenti) per informarsi e scegliere riguardo all’alimentazione dei bambini.

Lo scenario emergente vede quindi una mamma che sta diventando sempre più consapevole e informata riguardo a tutto ciò che ruota attorno all’alimentazione dei propri bambini ma che continua ad essere guidata da pragmatismo e buon senso operando spesso scelte di compromesso.

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