nov 15

ITALIANI 2.0 - Una ricerca di Enrico Valdani e Mariano D'Amore

La ricerca CERMES (Centro di Ricerca Marketing E Servizi) “Italiani 2.0”, pubblicata da Egea, rappresenta una delle prime analisi esaustive sul comportamento del consumatore italiano sui social media. I 2000 intervistati oltre ad offrire uno spaccato sul come viviamo il mondo digitale, ci hanno mostrato alcune interessanti verità sull'essere umano.

La ricerca è divisa in tre parti:

  • Nella prima sono introdotti i dati sulla diffusione della banda larga in Italia, ancora poco capillare rispetto ad altri paesi. Viene analizzata inoltre la doppia natura di internet, fissa e mobile, sottolineando come il traffico 3G e 4G sia spesso prevalente. Il device più utilizzato per navigare è infatti lo smartphone.
  • Nella seconda viene delineata la classificazione dei social media facendone emergere le caratteristiche specifiche e le differenze più significative rispetto ad altri mezzi di comunicazione.
  • Nella terza vengono indagate le motivazioni sottostanti ai comportamenti dei socializer.

Gli italiani 2.0 hanno dichiarato di spendere mediamente su internet circa 4 ore e 36 minuti, di cui il 28% (un'ora e 18 minuti) sui social. È interessante notare che gli intervistati non si rendono conto di quanto tempo passino effettivamente in rete. Alla domanda “quanto tempo trascorre sui social network?” molti hanno dichiarato valori ben più alti di quelli precedenti. La durata media di ogni sessione su Facebook è di 36 minuti e il 26% degli intervistati ha affermato di accedere più di 10 volte al giorno, con durata variabile. Su Twitter la permanenza media è invece di 18 minuti, ma solo il 13% effettua più di 10 login al giorno.

Nel continuo flusso di informazioni in cui ogni socializer si sente perennemente immerso, la principale attività degli italiani è di aggiornarsi sull'attualità (70% degli intervistati). Con il termine “attualità”, però, non si intende più solo quella di tipo giornalistico, bensì l'insieme di notizie che riguardano le persone con cui si interagisce online. Secondo la letteratura accademica, il continuo aggiornarsi sulle vite degli altri è parte della più ampia sindrome FOMO (Fear Of Missing Out), la paura che le altre persone stiano vivendo delle grandi esperienze dalle quali si è esclusi. Stando ai dati della ricerca CERMES, il 41% degli italiani è potenzialmente vittima di questa sindrome. Quali sono le informazioni maggiormente ricercate e condivise? Come illustrato nell'infografica i principali ambiti sono il tempo libero e i rapporti interpersonali, mentre scartiamo dati più intimi come quelli relativi per esempio al proprio status economico.

Altro aspetto caratterizzante dell'italiano 2.0 è l'utilizzo di più account per poter selezionare i contenuti da condividere in base all'audience. Il 12%, infatti, ha affermato di avere più di un account Facebook.

Nella creazione della propria identità online, gli italiani si dimostrano sempre più narcisisti: le nostre vite fra selfie, video e foto sembrano costruite per apparire e colpire gli altri, con l'obiettivo di farci sembrare più piacevoli di quanto siamo in realtà. Il concetto di maschera pirandelliana si dimostra una metafora tuttora attuale per descrivere il comportamento dell'utente medio.

Nel corso della ricerca sono emersi anche dati preziosi sul rapporto con i brand e la tipologia di acquisti effettuati. Il 54% degli intervistati ha affermato di seguire almeno un brand sui social per rimanere aggiornato (62%) e approfondire la conoscenza dei prodotti (57%). 

I social media sarebbero quindi il canale primario utilizzato dagli italiani 2.0 per informarsi sulle aziende e per il 55% degli intervistati rappresentano uno dei principali “influencer” nelle decisioni di acquisto, orientate principalmente verso viaggi, elettronica e abbigliamento. 

In una rete sociale di comunicazione di questo tipo, in cui le informazioni si cercano e si trovano online, le aziende e le istituzioni dovranno essere sempre più partecipi per indirizzare e influenzare gli utenti verso i loro prodotti e servizi.

Per approfondire l'argomento, il libro è acquistabile anche online sul sito della casa editrice Egea.

allegati


Infografica Infografica